Più forti e più uniti che mai

Conclusa a Rimini la III Conferenza Nazionale della Professione medica e odontoiatrica.

Seicento partecipanti tra Presidenti di Ordine, Presidenti di CAO, medici e dentisti provenienti da ogni parte d’Italia, relatori e ospiti, rappresentanti di altre professioni sanitarie. Tutti insieme per tre giorni al Palacongressi di Rimini (19-20-21 maggio) per essere parte attiva in 24 workshop e in tavole rotonde, mentre i Presidenti hanno partecipato, nella mattinata del primo giorno, giovedì 19 maggio, al Consiglio Nazionale della Federazione.

Dove va la Sanità? La risposta sta in alcune frasi pronunciate dalla Presidente FNOMCeO Roberta Chersevani: In questi tre giorni, ci sono stati grande partecipazione, grande impegno da parte di tutti, grande senso di coesione e di unità della professione medica, se soltanto si pensa che sono state presenti a Rimini tutte le sigle sindacali mediche, che hanno portato il loro contributo.
La professione medica esce da Rimini più forte e più unita, pronta ad affrontare le sfide e con un percorso segnato, che è iniziato da lontano e che a Rimini ha gettato un ponte.

E il senso di questa immagine lo ha spiegato il segretario FNOMCeO Luigi Conte, in apertura dei lavori. Conte ha ricordato la prima conferenza (Fiuggi 2008), la seconda (Roma 2010), ha poi ricordato gli Stati generali del 21 ottobre e la manifestazione del 28 novembre 2015 a Roma. Attraverso questo percorso, siamo arrivati a questa terza conferenza: otto anni durante i quali la situazione generale è peggiorata, ma noi siamo ancora qui, per costruire ponti e non alzare muri.

Maurizio Grossi, Presidente OMCeO di Rimini, ha portato il saluto, anche a nome degli altri Presidenti dell’Emilia Romagna, sottolineando l’orgoglio di Rimini per aver ospitato un evento così importante.

“Alza gli occhi al cielo: non troverai arcobaleni se continui a guardare in basso”. La citazione di Charlie Chaplin l’ha fatta propria Roberta Chersevani nel ricordare alcuni punti da tenere presenti: il tema delle conoscenze, i dati sul calo dell’aspettativa di vita, il fatto che l’Italia si conferma ultima in prevenzione, i punti di crisi che si presentano nella relazione di cura, la figura del medico-mediatore.

Sempre in apertura dei lavori, in seduta plenaria, il Presidente della CAO nazionale Giuseppe Renzo ha richiamato la specificità della professione odontoiatrica rispetto alla professione medica, tema poi ripreso in sede di Stati generali dell’odontoiatria, sempre nell’ambito della tre giorni a Rimini.

I saluti istituzionali

Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini, ha sottolineato come la città stia vivendo una fase di trasformazione sotto ogni aspetto, non solo dal punto di vista dell’offerta sanitaria e di welfare, ma anche dal punto di vista urbanistico e della valorizzazione del patrimonio artistico e storico.

Di pensioni, assistenza e welfare ha parlato Alberto Oliveti, Presidente Enpam, per il quale “il flusso contributivo non è solo di quantità, ma anche di qualità, per garantire sicurezza. Dobbiamo essere medici fino in fondo –ha detto- perché quando un medico manifesta l’intenzione di andare in pensione è una sconfitta per tutti”.

Due momenti di forte commozione

Maurizio Benato, componente gruppo di lavoro Centro studi e ricerca FNOMCeO, Antonio Panti, Presidente OMCeO di Firenze, Giacomo Milillo, segretario FIMMG e Roberta Chersevani hanno pronunciato parole di ricordo della figura carismatica di Aldo Pagni, il medico umanista recentemente scomparso. Il rigore e l’umanità, l’autorevolezza senza autoritarismo di Pagni sono stati ricordati dalla moglie Maria Pia Albano, alla presenza delle figlie Ilaria e Valentina.

Toccante la testimonianza di Pietro Bartolo, il medico che offre incessante opera di accoglienza ai profughi a Lampedusa, come documentato nel film Fuocoammare di Gianfranco Rosi. Per capire l’animo e il senso di umanità di Bartolo bastano poche sue frasi: “Tutto ciò che viene dal mare è benvenuto. No muri, No filo spinato”. Il Presidente OMCeO di Palermo Salvatore Amato, nel sottolineare il valore dell’opera svolta da Bartolo, ha anche ricordato l’impegno dell’Ordine per la legalità, nel ricordo dei medici che sono stati uccisi per non aver obbedito agli ordini di Cosa nostra. Amato ha anche annunciato che presso la sede dell’Ordine di Palermo, a Villa Magnisi, un’Aula sarà presto intitolata ad Aldo Pagni.

Scassola: ricontestualizzare la figura del medico

“I medici devono essere capaci di rischiare per esercitare la propria professione. Il medico superi il suo atteggiamento immanentista e nostalgico, per assumere una figura ricontestualizzata nella società che cambia, diventando soggetto ‘politico’ in difesa della sanità pubblica. Occorre adeguatezza della professione, oltre l’appropriatezza e la sicurezza del paziente passa attraverso la sicurezza con cui opera il medico”. Così il Vice-Presdiente FNOMCeO Maurizio Scassola ha sintetizzato in plenaria alcuni concetti emersi nella tavola rotonda “Come ci vedono gli altri”.

Ma altri delegati alla sintesi dei workshop hanno riferito in plenaria, nella seduta conclusiva: Bruno Zuccarelli, Silvestro Scotti, Giulia Zonno, Franco Lavalle, Emanuele Vinci, Teresita Mazzei, Enrico Morello, Guido Quici, Giacomo Caudo, Mariantonietta Monteduro.

Nella prima giornata, Sandro Spinsanti, Gianfranco Iadecola, Silvana Quadrino, Amedeo Bianco e Ivan Cavicchi hanno dato vita alla tavola rotonda “L’evoluzione, il contesto, i problemi e i principi fondanti della professione medica e odontoiatrica”.

Tutti temi di riflessione, rimbalzati anche nella tavola rotonda conclusiva dei lavori della terza conferenza. Condotto da Cesare Fassari, direttore di Quotidiano Sanità, il confronto si è sviluppato tra Stefano Almini, Ivan Cavicchi, Eugenio Corcioni, Nerina Dirindin, Stefano Falcinelli, Augusto Pagani e Sandro Sanvenero. Ma proprio Fassari ha sottolineato che al termine della tre giorni “è impossibile trarre delle conclusioni, data la complessità dei temi trattati”, anche se esiste un documento conclusivo “ed esaustivo”, come ha detto Roberta Chersevani.

Nella tavola rotonda, Stefano Almini ha parlato dell’ECM: “Professione vuol dire promessa. Formazione è anche ricerca e abbiamo già una rete per farla”.

Ivan Cavicchi, autore della suggestione sulla ‘questione medica’, ha parlato di “deontologia secondo il cuore, oltre che per il ruolo. La conoscenza continua è alla base della professione, mentre c’è obsolescenza delle conoscenze. Tra gli indicatori di sistema va inserito il risultato. Assistiamo al paradosso della comunicazione senza linguaggio. Occorre ridefinire il ruolo dell’ospedale e delle cure primarie. Il genere è la singolarità del malato”.

Eugenio Corcioni ha detto che “è una priorità il riordino delle società scientifiche” ed ha puntato il dito sui criteri di scelta, in alcune realtà territoriali, degli organi apicali di Asl e di Aziende ospedaliere.

Per Nerina Dirindin, “ci sono troppi segnali di perdita di prestigio della medicina. Occorre ripristinare il rapporto di fiducia tra le persone e il sistema sanitario e legare ospedale e territorio perché c’è grande complessità in sanità, rispetto al sociale.

Stefano Falcinelli ha posto l’accento sull’appropriatezza globale, non limitata a diagnosi e cura ed ha ricordato lo slogan di Aldo Pagni “sapere, saper fare, saper essere”.

Augusto Pagani ha detto che “da queste tre giornate emerge una FNOMCeO più unita e più forte: deve continuare il confronto con i politici, con i giornalisti, con altre professioni. I giovani sono preparati per inserirsi nel processo di costruzione del futuro. Per

Sandro Sanvenero, “in Medicina conta il risultato: l’obiettivo è la responsabilità professionale e la funzione degli Ordini che mettano in atto meccanismi per garantire a medici e odontoiatri di poter operare in tranquillità”.

Stati generali dell’odontoiatria

Nell’ambito della tre giorni riminese, si sono tenuti, in più fasi, gli stati generali dell’odontoiatria sotto la guida di Giuseppe Renzo, con diversi interventi: tra essi, Stefano Almini, Giuseppe Lo Giudice, Roberto Gozzi, Sandro Sanvenero. Ribadito con forza il concetto che la cura del paziente, per quanto riguarda il settore specifico, è solo in capo all’odontoiatra. Rilevante la rete dei dentisti sentinella, come documentato in un video, come è spiccata la volontà di mantenere un rapporto collaborativo dell’odontoiatra con altre figure professionali come l’igienista, l’assistente, l’odontotecnico, nella distinzione dei ruoli. C’è un ruolo etico e deontologico della professione e la necessità di garantire la sicurezza delle cure su tutto il territorio nazionale. Tenendo presente la crisi economica strutturale che investe il Paese, gli odontoiatri hanno presenti i problemi di fasce di popolazione che non possono permettersi le cure e sarà lanciato un programma di ‘odontoiatria solidale’ per far fronte a queste necessità, perché, è stato sottolineato, fare prevenzione vuol dire anche abbattere i costi del sistema sanitario. “Le nostre proposte sono rivolte a tutti, alla politica e agli amministratori”, ha detto Giuseppe Renzo.

Lorenzin: etica e valori dei medici

Il dialogo tra FNOMCeO con Governo e Parlamento è aperto. Lo ha ricordato Roberta Chersevani, introducendo l’intervento del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha partecipato nella seconda giornata dei lavori.

Lorenzin ha sottolineato l’etica e i valori dei medici. Ha ricordato che il Paese ha vissuto sette anni di crisi economica, che, nonostante questo, non sono stati più fatti tagli lineari alla sanità, a partire dal 2013. Nei sette anni della crisi, il SSN ha mantenuto un pezzo importante del welfare. Lorenzin ha ricordato i fenomeni della bassa natalità e dell’invecchiamento della popolazione nonché l’aumento della domanda sanitaria e di assistenza. Lorenzin ha pronunciato un secco No alla proletarizzazione dei medici e dei professionisti e ha ricordato che sono in preparazione i piani nazionali per le demenze e per i vaccini e che nei LEA sono state inserite alcune cure odontoiatriche. Il Ministro ha assistito alla proiezione del video che ha fatto da colonna sonora alla tre giorni di Rimini, che non a caso faceva vedere medici cantare la canzone “La cura” di Franco Battiato. Un video che si conclude con uno slogan che vale la pena richiamare: “Non siamo angeli. Non siamo eroi. Non siamo infallibili. Ma siamo sempre dalla vostra parte”.

Consiglio nazionale del 19 maggio

Una seduta del Consiglio nazionale, propedeutica ai lavori della terza conferenza di Rimini si è tenuta nella mattinata del 19 maggio al Palacongressi. Antonio Panti, Pierantonio Muzzetto, Roberto Carlo Rossi, Roberto Mora, Nicolino D’Autilia, Umberto Quiriconi, Umberto Rossa, Lorenzo Droandi e Francesco Noce sono intervenuti nel dibattito che si è sviluppato sulla relazione della dottoressa Giovanna Messere del Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tema il recepimento di direttive e regolamenti europei sul sistema di allerte che riguarda le professioni sanitarie, l’educazione dei minori e i diplomi falsi. L’eventuale allerta può portare da parte degli Ordini al divieto o alla restrizione dell’esercizio della professione e fa riferimento al sistema IMI (Informazione Mercato Interno).

Il Consiglio nazionale ha anche apportato alcune modifiche all’articolo 56 del Codice di deontologia medica (Pubblicità informativa sanitaria).

Orfeo Notaristefano

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